Artisti 2019

 

Scopri tutti gli artisti di Montecchio Unplugged!

Mi Linda Dama

Mi Linda Dama è un progetto musicale di ispirazione mediterranea: composizioni proprie e pezzi della tradizione musicale sefardita, canti antichi dalla forte carica emotiva riproposti con arrangiamenti freschi e originali, volti a enfatizzare la fusione di tante culture mediterranee, in un connubio di suoni antichi e moderni, grazie all’utilizzo di un’ampia varietà di strumenti di epoche e aree diverse. Un approccio che vuole essere fusione, rinascita e innovazione, alla scoperta di un repertorio antico ma dai significati estremamente attuali, nato da una migrazione attraverso tutto il Mediterraneo.

Angus McOg

Angus McOg – alias Antonio Tavoni da Modena – è un progetto musicale nato durante le settimane passate in Australia, da cui derivano gli album Anorak (2011) e Arnaut (2013). Suona in Italia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Firma le musiche per “Aishiteru My Love”, lungometraggio del regista Stefano Cattini presentato al Festival dei Popoli di Firenze (2013). Viene scelto da Thurston Moore per aprire le date italiane del suo The Best Day tour all’Alcatraz di Milano e al Teatro dell’Antoniano di Bologna (2014). Insieme a Luca Di Mira (Giardini di Mirò), collabora per la sonorizzazione di “Regen” (cortometraggio del 1929 del regista olandese Joris Ivens) e da’ vita al nuovo album, Beginners, dieci brani che partono dalle radici alt folk per spingersi altrove.

Blu di Prussia

Blu di Prussia è il progetto solista di Daniele Cattani, musicista reggiano che – dopo una decina d’anni di attività in varie rock band locali e quasi duecento concerti all’attivo in tutta Italia – ha deciso di calarsi in una nuova dimensione musicale, più intima e personale. Blu di Prussia è un totalitarismo emozionale. Le canzoni parlano di vita quotidiana e sono accompagnate quasi sempre da una chitarra acustica. 

 

Damned for Eternity

Damned for Eternity è una band composta da quattro ragazzi dai 16 ai 18 anni: Davide Mariani (chitarra e voce), Andrea Mariani (batteria), Tommy Bertoli (basso), Michelangelo Romanò (chitarra). Il gruppo suona principalmente cover di band thrash, death e black metal come Slayer, Death, Cannibal Corpse, Napalm Death e Mayhem, ma propone anche pezzi inediti.

Daniele Dubbini

Daniele Dubbini crea paesaggi sonori con l’handpan, accompagnandosi con la valigia-drum, e originali interventi con armonica a bocca.

Deut

Deut (Acustico, lo-fi – Reggio Emilia) è il progetto solista di Giuseppe Vitale, autore e voce degli U BIT (Synth Pop, rock – La Spezia). Lontano dalle sonorità elettroniche della band, trasporta così com’è l’intimità della voce su un piano colloquiale con l’ascoltatore, melodie quasi afone per canzoni che sembrano narrazioni accompagnate da una chitarra. In uscita il suo primo Ep “A Running Start” dove la voce è forza narrante su strutture scarne, unite tra loro da beat lo-fi e campionamenti, strumenti giocattolo e sinth scuri, percussioni folkloristiche e suoni d’ambiente dove c’è ancora spazio per i rumori di fondo.

Edoardo Ponzi

Edoardo Ponzi presenta in vibrafono solo alcuni dei brani che hanno scritto la storia del jazz: a Montecchio Unplugged 2019 interpreterà composizioni di B. Evans, T. Monk, D. Gillespie e A.C. Jobim.

Federì

Federì è una chitarra e una voce che a Montecchio Unplugged 2019 presenterà un Folk’n’Pop from Reggio Emilia.

FunkSoulSide

Dalle ore 01.00 · Dopo Festival tutto da ballare con il dj set funk-soul-reggae di uno dei più longevi e famosi staff italiani di djs.

Ground Control

Ground Control è un progetto di arrangiamenti in chiave psycho-stoner di brani di David Bowie e Lou Reed, in un omaggio al valore creativo della musica. Il loro disco “Untied” propone sonorità non convenzionali, ricercate e di respiro internazionale, messaggi ermetici e linguaggio evocativo che trae ispirazione da Bowie e dal mondo della cinematografia. “Come un sogno ad occhi aperti in cui, intervallate da interferenze da tubo catodico, ci passano davanti immagini di guerra, furgoni bianchi, allunaggi di repertorio, video tutorial trash di youtube e mandrie di cavalli selvaggi.” (ROCKIT.IT)

Jedbalak

I Jedbalak utilizzano elementi della grande tradizione musicale degli Gnawa del Marocco (gruppo etnico formato dai discendenti di schiavi provenienti dall’Africa subsahariana), un ponte tra passato presente e futuro che fonde canti antichi a sonorità e stili più vicini al nostro tempo. Le straordinarie affinità tra musica mediorientale, popolare del sud Italia e le diverse esperienze musicali maturate, si miscelano creando una nuova dimensione sonora, definita “Moroccan’Roll”.

La Banda dei Tamburi

La Banda dei Tamburi è un ensemble di batteristi/percussionisti diretto dal M° Adriano Lasagni e composto da insegnanti e allievi della Drums Professional School di Reggio Emilia e dell’Associazione “La Banda dei Tamburi” di Novellara (RE). Il repertorio che esegue è godibilissimo, divertente, energico e tutto composto da brani originali.

La Pianura è un Foglio Bianco

Come in un giro di valzer, due personaggi improbabili, un’attrice prestata al giornalismo e un cantautore melanconico, trovano il passo giusto per ballare insieme al pubblico sulla musica e le parole della loro terra, la Pianura. Dopo un anno di repliche scorazzando per la bassa, “La Pianura è un Foglio Bianco” indossa il suo sgargiante abito estivo. Una nuova avventura per suonare, cantare, raccontare e divertire il pubblico sulle tante strade che portano dalla Via Emilia al West.

Manuel Setti & free soul Band

Manuel Setti & free soul Band è un progetto nato in strada: la purezza delle canzoni, che hanno fatto la storia della musica, sono interpretate dalla voce soul di Manuel Setti e accompagnate da sonorità calde e sleghi blues… un progetto nato dal contatto con il pubblico, dalle strade del Garda, fino a quelle romane, con un unico obiettivo: spargere il verbo della musica.

Merrymount!

I Merrymount! propongono un genere che spazia dal britpop al folk, all’indie, all’acustico: sono infatti influenzati dal sound roboante del brit-pop degli anni ’90, fino a giungere alla scena acid-house della Manchester degli anni ’80, al beat anni ’60, al folk e al blues dei decenni precedenti. Nella loro sala prove, si immergono nel mix estatico della sonorità e della vena compositiva, da cui fuoriescono con la pubblicazione del primo album “Heart of Universe”.

 

Microfestival di Via Veneto

Terrible Wings of Democracy e a seguire Yuma, nuovo progetto del chitarrista Johnny La Rosa, con presentazione in anteprima dell’album in uscita a fine giugno, in un microfestival tutto da scoprire in uno dei cortili più affascinanti del centro storico di Montecchio.

Parade

Parade è un gruppo formato da 8 musicisti, una tribute-band che propone un vero e proprio spettacolo omaggio a una delle band inglesi più famose degli anni ’80: gli Spandau Ballet.

RDM Fortress Gospel Choir

RDM Fortress Gospel Choir è un frizzante ensemble di 25 elementi che propone Blue Notes degli Spirituals e famosi evergreen rivisitati in chiave gospel. È diretto da Anna Ferrari della Scuola di Musica Euphonia. Luca Bosi alle keyboards.

Roktura

I Roktura sono una band di giovani musicisti: Alex Caraffi (chitarra elettrica), Lorenzo Simonetti (voce e tastiere), Ivan Lazzarini (batteria), Matteo Rossi (basso) e Simone Martinelli (chitarra elettrica) suonano principalmente rock e hard rock, ma amano spaziare tra Toto, Guns’n’Roses, Iron Maiden, Kiss e AC/DC. 

Ruby Formentini Quartet

Ruby Formentini Quartet è un quartetto formato da Ruby Formentini (chitarra), Adriano Buccino (basso), Davide Vossel (batteria), Raffaele Cimmino (valve trombone), che a Montecchio Unplugged 2019 eseguirà brani jazz della tradizione e inediti.

Tamburi del Crostolo

I Tamburi del Crostolo sono un gruppo di percussionisti, molto famosi nella zona della bassa reggiana, ospiti fissi di Montecchio Unplugged fin dalla prima edizione. Con il loro spettacolo di percussioni e ritmi africani, latini, brasiliani, caraibici, accompagnano il pubblico in un coinvolgente viaggio attraverso i continenti. Il loro spettacolo è un viaggio che, attraverso le percussioni, porta in Sud America, passa per Cuba e la Jamaica, tocca l’Australia, arriva in Africa e ci riporta in Italia con una Tarantella. Suonano prevalentemente Djembè dell’Africa Occidentale, ma i brani sono colorati da molti altri strumenti: chitarra acustica, Cajon, Didgeredoo, shaker, maracas, campane, space drum e voci! Sognare è vita… suonare anche!

The Dissident Animal Flow

The Dissident Animal Flow è una tribute band dei Pearl Jam formata da 5 membri (Francesco Ottani alla voce, Massimiliano Magnani alla chitarra e ai cori, Emanuele Lugari alla chitarra, Simone Balestrazzi al basso e Roberto “Poppi” Guatteri alla batteria), uniti dalla loro comune passione per la musica del gruppo di Seattle. Prestano particolare attenzione alle sonorità dei brani e ai loro arrangiamenti, mantenendo la fedeltà alle composizioni originali e ottenendo così un’ottima credibilità in chi partecipa ai loro show.

The Flow

The Flow è un duo acustico formato da voce, chitarre e flauto indiano. Le canzoni (rigorosamente originali) sono arrangiate da Jacopo alla bansurì (traverso di bambù) e da Alessandro alla chitarra solista. La voce del primo si apre alla magia delle ballad, dei riff incalzanti e delle armonie inafferrabili del secondo. The Flow è come il fluire del tempo, dell’acqua, dell’energia che ci attraversa, delle melodie che, inarrestabili, scorrono fra le dite dei nostri due raccontandoci di libertà, d’amore e di universi inesplorati dentro e fuori di noi.

Noemi Tommasini & JaSiDa

Per la serata anteprima di Montecchio Unplugged 2019 di venerdì 5 luglio, nel cortile del Castello si svolgerà il live di Noemi Tommasini & JaSiDa: un progetto musicale di Jacopo Coretti e Davide Mezzanotte, nato per creare una band dalle sonorità contemporanee, in una fusione tra Jazz, R’n’B, Neo Soul. Alcuni degli artisti a cui si ispirano sono Erykah Badu, Esperanza Spalding, Laura Mvula, Josè James, Rachelle Ferrell, Lianne La Havas, Gregory Porter. Il risultato è un suono caldo e riconoscibile. La sezione ritmica di Jacopo e Simone è al servizio del groove, la chitarra di Davide e la voce di Noemi sono i colori che differenziano l’esecuzione dei brani creando magia pura.

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