Montecchio Unplugged 2016: ecco il programma del festival

È ormai tutto pronto e l’attesa è molto alta per la 12^ edizione di Montecchio Unplugged, il Festival della Musica di Strada lungo vie e piazze del centro storico di Montecchio Emilia (Reggio Emilia). Il programma musicale delle due serate della manifestazione sarà come sempre ricco di suggestioni e artisti di grande pregio, che creeranno la magica atmosfera che da sempre è legata all’evento che animerà il centro storico del paese reggiano.

Il primo atto di Montecchio Unplugged sarà l’anteprima di venerdì 1 luglio, nel cortile del Castello di Montecchio: dalle ore 21 via alla coinvolgente ondata sonora dei Master Shake, duo di musica elettronica che propone un mix di sonorità campionate e suonate live, una musica fatta per ballare. Un Dj Live Set di altissimo livello, il suono originale delle hit house cantate dal vivo, e Mash Up di artisti quali Daft Punk/Adele, Madonna/The Ones e tanti altri. Un repertorio originale e attentamente selezionato, per una serata che va dall’aperitivo in poi, con un crescendo di bpm per arrivare a hit di Basement Jaxx, Moloko, Spiller, Planet Funk.

Intenso e ricchissimo il programma della giornata principale di Montecchio Unplugged, la piena concretizzazione dello slogan “musica da vivere”: sabato 2 luglio il centro storico di Montecchio, le piazze, le strade e tutti i luoghi maggiormente caratteristici ospiteranno più di 25 performance, tra gruppi, singoli musicisti, artisti che proporranno ogni genere e declinazione musicale.

Alle 20.45 l’inaugurazione ufficiale della 12^ edizione vedrà tutti gli artisti in piazza coinvolti in una grande jam session. Poi dalle ore 21 l’inizio degli spettacoli nelle vie e nelle piazze del centro.

Special guest della serata sarà Julia Kent, artista canadese che compone facendo uso del violoncello, lo strumento principale con cui comunica la sua arte, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “impegnata e spiccatamente personale”. La sua musica è stata utilizzata nelle colonne sonore di diversi film come “This must be the place” di Paolo Sorrentino e collabora tuttora con la band newyorkese Antony and the Johnsons. Il suo ultimo album, “Character”, propone una musica fluida, personale e credibile, fatta di una forte tensione emotiva.

Julia Kent portrait by Pedro Anguila

Julia Kent portrait by Pedro Anguila

Le altre band che animeranno la grande serata del 2 luglio provengono tutte da un’attenta selezione, passata anche attraverso il concorso “Aspettando Montecchio Unplugged”, svoltosi in aprile.
Si tratta di Permanent Fatal Error, band post-rock franco-italiana attiva dal 2002; Tamburi del Crostolo, che propongono uno spettacolo percussionistico con ritmi dal mondo; Banana Oil, con il loro blues a 360° con brani noti e perle per appassionati; Bald Max and the Airheads, rock’n’roll band classica anni ’50;

Le FemmeFolk

Tribal Need, elettronomade tra musica d’avanguardia e ritmi tribali; il Microfestival di via Veneto, con Terrible Wings of Democracy (sonorità stoner) e Rufus Party (rock’n’soul connections da Novellara) che si alterneranno in uno dei cortili più affascinanti del centro di Montecchio, per una proposta tutta da scoprire; Ukulele Radio Show, piccola orchestra tascabile con sonorità rock, blues e swing.

Il Conte Trio, un trio dai suoni caldi e coinvolgenti di forte impronta latina; FemmeFolk, quartetto femminile che spazia dal valzer al mazurek, dal pop alla classica; VudZ, con un balkan trip attraverso i territori del funk, jazz, rocksteady e elettronica; Francesco Venturini, cantautore e polistrumentista pop ed electro-acustico.

I Chameleon Mime

E ancora, i Chameleon Mime, con il loro intreccio di molteplici realtà musicali, dallo swing jazz al gipsy ska.

Un gruppo che vive a contatto con molteplici realtà musicali, dallo swing-jazz dei salotti parigini al gipsy-ska.

I Chameleon Mime hanno intrapreso un viaggio coinvolgente, alla ricerca di stili sempre nuovi e differenti, con un sound che si lascia contaminare.

 
Fausto Comunale & Daniela Galli Duo, spettacolo raffinato di due talenti che spaziano tra diversi generi ed emozioni; Meri Maroutian & Sould Out, gruppo dinamico con sonorità soul, blues e pop; Stella, giovane cantante emiliana che esprime la sua arte con chitarra e voce; Daniele Braglia, solista acustico che si esibisce con voce, chitarra e violoncello; Bagdad Cafè, trio parmense influenzato dalle hit e le sonorità anni ’80 e ’90; Electric Chickens Band, dieci musicisti che permettono di fare un autentico tuffo negli anni ’70; Orkestrina, cantautori italiani per viaggiare con la mente attraverso la penisola; Breith, fusione tra tradizione emiliana e suoni della musica celtica; Honolulu Swing, che propongono musica tradizionale Manouche, brani originali e arrangiamenti gypsy jazz.

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Gli Honolulu Swing

Natural Quintet, omaggio ai grandi interpreti jazz, soul, musica leggera italiana e internazionale; Alike Band, pop moderno con sonorità acustiche e armonizzazioni vocali; i cortometraggi a tema musicale del Reggio Film Festival.

Per finire la serata, dall’una in poi ci sarà lo show techno-tribal-dance di Tribalneed nel cortile del Castello: un ElettroNomade tra musica d’avanguardia e ritmi tribali combinando sintetizzatore, didjeridoo, percussioni, Hang, BeatBox e giocattoli modificati ad un Looper elettronico. Il progetto solista “TribalNeed” di Riccardo Moretti è all’avanguardia delle tendenze musicali contemporanee, tra melodie taglienti e suoni melancolici, tra la scena elettronica europea e le atmosfere afro – australiane.

 

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