Montecchio Unplugged 2019: ancora una volta il cuore della città ha risuonato di tutti i generi musicali

 

Ancora una volta Montecchio Unplugged ha colto nel segno, rinnovando non solo un grande successo di affluenza nel centro storico, per una sera meraviglioso palco a cielo aperto, ma lanciando un messaggio musicale molto chiaro, capace di trasmettere segnali di fratellanza, accoglienza, contaminazione tra culture e tradizioni diverse.

“Montecchio Unplugged è stato un appuntamento musicale estremamente riuscito – conferma il Sindaco di Montecchio Fausto Torelli – ma è anche qualcosa di più, un evento che si può leggere su più livelli senza eccessiva difficoltà, e che è realmente in grado di trasmettere segnali profondi, guardando musicisti dialogare, suonare insieme, contaminare vicendevolmente tradizioni, radici musicali, generi, creando su questa base melodie nuove cariche di fascino. Ringrazio tutte le realtà locali che hanno contribuito a organizzare l’evento, le band e i musicisti che hanno partecipato, la comunità montecchiese che ha mostrato la propria capacità di accoglienza, e le tante persone che hanno scelto di partecipare alla serata, e do già ora l’appuntamento alla nuova edizione l’anno prossimo”.

Una tradizione che si conferma, visto che quella appena archiviata è stata la 15^ edizione di Montecchio Unplugged, anche quest’anno promossa da Comune di Montecchio Emilia, organizzata da Arci e Kaiti expansion, in collaborazione con Circolo Arci Bainait e diverse associazioni locali.

Ancora una volta dunque, incontro e contaminazione sono state parole d’ordine della kermesse: si è partiti venerdì 5 luglio con la serata anteprima, che ha visto il concerto di Noemi Tommasini & JaSiDa, una riuscita fusione tra Jazz, R’n’B, Neo Soul in chiave contemporanea. La kermesse è proseguita sabato 6 luglio con la serata clou che ha regalato emozioni con i Mi Linda Dama, progetto musicale di Robindro Nikolic, esponente di una famiglia indiano-serba, che ha studiato musica a Belgrado e a Salisburgo, e fonde nella sua musica influssi balcanici, orientali, mitteleuropei, indiani, tra passato, presente e futuro. Ma in generale tutti i gruppi che si sono esibiti (tutti in concerti gratuiti) hanno ottenuto ottimi apprezzamenti, e hanno composto un incredibile affresco con tonalità che sono andate dal rock classico all’alternative, dal punk allo stoner, dal gospel alla canzone autoriale, da esibizioni minimali con voce e chitarra a band più numerose e articolate, fino alla grande chiusura con il dj set nel cortile del castello, degno finale di una serata che ha divertito e fatto “muovere” tutti.
Non solo le attrazioni musicali, ma anche i mercatini e le proposte gastronomiche che hanno animato il centro, hanno avuto ottimi riscontri. Un programma ormai vincente quello di Montecchio Unplugged, che ha chiuso dando a tutti l’arrivederci all’anno prossimo.

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